| ABNER |
Oh re infelice! . . . Or dove,
deh! dove corri? Orribil notte è questa. |
| SAUL |
Ma, perché la battaglia? |
| ABNER |
Di repente,
il nemico ci assale: appien sconfitti
siam noi |
| SAUL |
Sconfitti? E tu fellon, tu vivi? |
| ABNER |
Io? per salvarti vivo. Or or qui forse
Filiste inonda: il fero impeto primo
forza è schivare: aggiornerà frattanto.
Te più all'erta quassù, fra i pochi miei,
trarrò. . . |
| SAUL |
Ch'io viva, ove il mio popol cade? |
| MICOL |
Deh! vieni . . . Oimè! cresce il fragor: s'inoltra . . . |
| SAUL |
Gionata, . . . e i figli miei, . . . fuggono anch'essi?
mi abbandonano? . . . |
| ABNER |
Oh cielo! . . . I figli tuoi, . . .
no, non fuggiro . . . Ahi miseri! |
| SAUL |
T'intendo:
morti or cadono tutti |
| MICOL |
Oimè! . . . I fratelli? . . . |
| ABNER |
Ah! più figli non hai. |
| SAUL |
-Ch'altro mi avanza?
Tu sola omai, ma non a me, rimani.-
Io da gran tempo in cor già tutto ho fermo:
e giunta è l'ora.-Abner, l'estremo è questo
de' miei comandi. Or la mia figlia scorgi
in securtà. |
| MICOL |
No, padre; a te dintorno
mi avvinghierò: contro a donzella il ferro
non vibrerà il nemico. |
| SAUL |
Oh figlia! . . . Or, taci:
non far, ch'io pianga. Vinto re non piange.
Abner, salvala, va': ma, se pur mai
ella cadesse infra nemiche mani,
deh! non dir, no, che di Saulle è figlia;
tosto di' lor, ch'ella è di David sposa;
rispetteranla. Va'; vola |
| ABNER |
S'io nulla
valgo, fia salva, il giuro; ma ad un tempo
te pur |
| MICOL |
Deh! . . . padre . . . Io non ti vo', non voglio
lasciarti. |
| SAUL |
Io voglio: e ancora il re son io.
Ma già si appressan l'armi: Abner, deh! vola:
teco, anco a forza, s'è mestier, la traggi. |
| MICOL |
Padre! . . . e per sempre? . . . |