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18 punti di osservazione

punto 1
- Palazzo Civico
- San Secondo
- Palazzo del Podesta'

punto 2
- Palazzo degli Antichi Tribunali
- Torre Guttuari

punto 3
- San Paolo
- S.S. Trinita'
- Palazzo Catena

punto 4
- Palazzo Gazelli di Rossana
- Torre Ponte di Lombriasco
- Casa-Forte dei Roero di Cortanze

punto 5
- San Martino
- Casa - Forte dei Roero dei Monteu
- Torre De Regibus
- Casa-forte dei Roero di Settime e Mombarone

punto 6
- Palazzo Ottolenghi
- Palazzo Mazzetti
- Palazzo Alfieri
- Cripta di S.Anastasio

punto 7
- Palazzo Malabayla
- Casa-Torre Montafia

punto 8
- Torre Rossa
- Domus Romana
- Santa Caterina

punto 9
- Palazzo Mazzola
- Palazzo Pelletta

punto 10
- Cattedrale

punto 11
- Casa dei Pelletta
- Torre Natta
- Palazzo Verasis-Asinari
- Palazzo Faletti

punto 12
- Palazzo Amico di Castell'Alfero
- Palazzo Zoya
- Casa dei Strata e dei Della Rovere
- Palazzo Vescovile
- Seminario Vescovile
- Torre Solara

punto 13
- Piazza Roma
- Torre dei Comentini
- Sinagoga e Museo Ebraico

punto 14
- Palazzo dei Cistercensi
- Chiesa della Consolata e San Teobaldo
- Palazzo Pergamo
- Archivio di Stato

punto 15
- Torre Troyana
- Fontana dell'Acquedotto
- Resti dell'Anfiteatro Romano
- Foresteria dell'antica Certosa

punto 16
- Santa Maria Nuova
- Convento degli Agostiniani

punto 17
- Rotonda del Santo Sepolcro

punto 18
- Santa Maria di Viatosto



PUNTO 1




Palazzo Civico
Piazza S. Secondo


    Donato alla citta' nel 1558 da Emanuele Filiberto, vide trasformate intorno al 1730 le originarie strutture medievali da un intervento di Benedetto Alfieri, cui si deve anche lo scalone d'onore realizzato nel 1741. Nel 1817 la facciata fu arricchita con l'altana, mentre solo nel 1867 fu costruita ex novo la manica lungo via Palazzo di Citta'. All'interno, da segnalare gli affreschi degli astigiani O. Bausano (scalone) e P. Arri (salone dei ricevimenti). I ferri battuti Liberty dello scalone sono opera del lodigiano A. Mazzucotelli. Nell'atrio e' conservata la pietra di paragone per le misure lineari, dei mattoni e dei coppi, in uso sul mercato astigiano fino al tardo medioevo.



Chiesa di San Secondo
Piazza S. Secondo

    Detta nel medioevo Chiesa di S.Secondo dei Mercanti. Sorge sul luogo della sepoltura del Santo Patrono della citta', immediatamente fuori della cinta muraria romana. Architettura: cripta, sec. VIII, costituita dalla primitiva edicola. Campanile romanico (sec.X) relativo alla chiesa successivamente sostituita dall'attuale struttura gotica a croce latina (sec. XIII-sec. XIV). Facciata (sec. XV) su modello romanico. Cappella di S. Secondo (terminale navata destra), progetto Bernardo Vittone (sec. XVIII). Sacrestia: arredo ligneo del sec. XVIII. Pittura: Polittico (Adorazione dei Magi), Gandolfino da Roreto (sec. XV-XVI). S. Secondo in gloria, Stefano Tofanelli (fine sec. XVIII). Madonna del Rosario, scuola del pittore Guglielmo Caccia detto "il Moncalvo" (sec. XVII). Affreschi, S. Bianchi (sec.XVIII). Scultura: Stalli del coro (sec. XVIII), Tribuna della cantoria (Bottega Bonzanigo, sec. XVIII). Organo: Liborio Grisanti (sec. XVIII). Piazza S. Secondo: sede dell'antico mercato del Santo. Portici dei mercanti e degli artigiani.



Palazzo del Podesta'
Via dei Cappellai/ angolo Via S. Incisa


    Sede del governo cittadino e residenza del Podesta', fino al XVI secolo. Architettura gotica (sec. XIII). Ampi saloni, interrato e a piano terra costituiti da quattro volte a crociera poggianti su unico pilastro centrale. Manomissioni e ristrutturazioni successive compromettenti la finestratura. Fregio marcapiano a losanghe. Merlatura inglobata nel muro di soprelevazione. Capitellini di spigolo.



 


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