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18 punti di osservazione
punto 1 - Palazzo Civico - San Secondo - Palazzo del Podesta'
punto 2 - Palazzo degli Antichi Tribunali - Torre Guttuari
punto 3 - San Paolo - S.S. Trinita' - Palazzo Catena
punto 4 - Palazzo Gazelli di Rossana - Torre Ponte di Lombriasco - Casa-Forte dei Roero di Cortanze
punto 5 - San Martino - Casa - Forte dei Roero dei Monteu - Torre De Regibus - Casa-forte dei Roero di Settime e Mombarone
punto 6 - Palazzo Ottolenghi - Palazzo Mazzetti - Palazzo Alfieri - Cripta di S.Anastasio
punto 7 - Palazzo Malabayla - Casa-Torre Montafia
punto 8 - Torre Rossa - Domus Romana - Santa Caterina
punto 9 - Palazzo Mazzola - Palazzo Pelletta
punto 10 - Cattedrale
punto 11 - Casa dei Pelletta - Torre Natta - Palazzo Verasis-Asinari - Palazzo Faletti
punto 12 - Palazzo Amico di Castell'Alfero - Palazzo Zoya - Casa dei Strata e dei Della Rovere - Palazzo Vescovile - Seminario Vescovile - Torre Solara
punto 13 - Piazza Roma - Torre dei Comentini - Sinagoga e Museo Ebraico
punto 14 - Palazzo dei Cistercensi - Chiesa della Consolata e San Teobaldo - Palazzo Pergamo - Archivio di Stato
punto 15 - Torre Troyana - Fontana dell'Acquedotto - Resti dell'Anfiteatro Romano - Foresteria dell'antica Certosa
punto 16 - Santa Maria Nuova - Convento degli Agostiniani
punto 17 - Rotonda del Santo Sepolcro
punto 18 - Santa Maria di Viatosto
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PUNTO 6
Palazzo Ottolenghi
Corso Alfieri, 350
Assunse l'aspetto attuale dopo il 1754 per iniziativa del Conte Carlo Antonio Gabuti di Bestagno, che aveva acquistato dai Ramelli di Celle due antichi fabbricati contigui, affidando poi con tutta probabilitˆ a Benedetto Alfieri l'incarico di riplasmarli in un unico e piu' moderno palazzo. Nel 1851 l'edificio passo' alla famiglia Ottolenghi (la piu' abbiente della comunita' ebraica di Asti), che rinnovo' radicalmente l'appartamento al piano nobile secondo un gusto eclettico che privilegia lo stile Impero. Ricca la decorazione pittorica di questi interni: da segnalare le sovrapporte del Gonin, una tela. "Susanna e i vecchioni", attribuita al Cariani ed un "Cristo nell'orto" di Francesco Cairo.
Palazzo Mazzetti
Corso Alfieri, 357
Antica dimora dei Turco, l'edificio su iniziativa del marchese Giovan Battista Mazzetti subi' un primo intervento di ricostruzione e ampliamento che si concluse nel 1730 con la realizzazione della galleria al primo piano. Il palazzo fu poi ristrutturato e ampliato nel 1751 probabilmente su disegno di Benedetto Alfieri. Notevoli l'atrio, lo scalone, le sale di rappresentanza, lo snodarsi dei balconi in ferro battuto e la sequenza delle finestrature nella facciata, lo stemma in rilievo dei Mazzetti che corona l'apertura centrale del prospetto su Corso Alfieri. All'interno si segnalano alcune sovrapporte del Guala e gli affreschi della galleria. Il palazzo dal 1939 e' sede della Pinacoteca Civica.
Palazzo Alfieri
Corso Alfieri, 375
Casa natale di Vittorio Alfieri. Ristrutturazione di una precedente costruzione medievale ad opera di Benedetto Alfieri (intorno al 1738) caratterizzata da evidenti intenti scenografici. Lavori di adattamento, non interessanti la struttura, realizzati tra il 1901 e il 1903 a cura di Leonetto Ottolenghi, insieme con la sistemazione della piazza attigua. Il palazzo e' attualmente sede del Museo Alfieriano, del Centro Nazionale di Studi Alfieriani, della Biblioteca astense e dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Societa' Contemporanea.
Cripta di Sant' Anastasio
Via Goltieri, 1
L'intero isolato era in origine occupato dal Monastero delle monache benedettine di S. Anastasio, probabile fondazione liutprandea del sec. VIII. Originaria struttura a pianta centrale, successivamente trasformata (sec. XII) in cripta rettangolare sottostante la chiesa romanica di S. Anastasio. Questa nel sec. XVII fu sostituita da una chiesa barocca, poi demolita per erigere il palazzo delle scuole (1907). Sede del Museo Lapidario Medievale (1981). Notevole la cripta, la raccolta di capitelli romanici della chiesa di S. Anastasio e degli stemmi delle famiglie astigiane. Colonne marmoree di recupero di eta' romana nella parte piu' antica della cripta. Due capitelli tardo-romani. Settore di muro romano nelle fondazioni della chiesa romanica di S. Anastasio. La visita e' un'indispensabile preparazione alla scoperta del romanico nel Monferrato.
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