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18 punti di osservazione

punto 1
- Palazzo Civico
- San Secondo
- Palazzo del Podesta'

punto 2
- Palazzo degli Antichi Tribunali
- Torre Guttuari

punto 3
- San Paolo
- S.S. Trinita'
- Palazzo Catena

punto 4
- Palazzo Gazelli di Rossana
- Torre Ponte di Lombriasco
- Casa-Forte dei Roero di Cortanze

punto 5
- San Martino
- Casa - Forte dei Roero dei Monteu
- Torre De Regibus
- Casa-forte dei Roero di Settime e Mombarone

punto 6
- Palazzo Ottolenghi
- Palazzo Mazzetti
- Palazzo Alfieri
- Cripta di S.Anastasio

punto 7
- Palazzo Malabayla
- Casa-Torre Montafia

punto 8
- Torre Rossa
- Domus Romana
- Santa Caterina

punto 9
- Palazzo Mazzola
- Palazzo Pelletta

punto 10
- Cattedrale

punto 11
- Casa dei Pelletta
- Torre Natta
- Palazzo Verasis-Asinari
- Palazzo Faletti

punto 12
- Palazzo Amico di Castell'Alfero
- Palazzo Zoya
- Casa dei Strata e dei Della Rovere
- Palazzo Vescovile
- Seminario Vescovile
- Torre Solara

punto 13
- Piazza Roma
- Torre dei Comentini
- Sinagoga e Museo Ebraico

punto 14
- Palazzo dei Cistercensi
- Chiesa della Consolata e San Teobaldo
- Palazzo Pergamo
- Archivio di Stato

punto 15
- Torre Troyana
- Fontana dell'Acquedotto
- Resti dell'Anfiteatro Romano
- Foresteria dell'antica Certosa

punto 16
- Santa Maria Nuova
- Convento degli Agostiniani

punto 17
- Rotonda del Santo Sepolcro

punto 18
- Santa Maria di Viatosto



PUNTO 8





Torre Rossa
Corso Alfieri

    Struttura a sedici lati di epoca augustea (I sec. a. C. - I sec. d.C.) fino alla prima cornice, sopraelevata di due piani in epoca romanica (XII sec.). E' una delle due torri che, collegate da un raccordo ad arcate, costituivano la "porta urbica" occidentale. La citta' romana era attraversata dalla "via Fulvia" (attuale Corso Alfieri) che, costituendo l'asse della citta', prese il nome di "contrada Maestra". Essa proveniva da Derthona ( Tortona) a est, usciva dalla citta' in direzione sud verso Pollentia (Pollenzo - Alba - valichi alpini del Cuneese) e in direzione ovest e nord-ovest verso Carreum Potentia (Chieri - Torino - Monginevro) e Industria (Monteu da Po - Chivasso - Ivrea - Gran S. Bernardo). La biforcazione verso Vardacate (Casale - Vercelli - S. Gottardo) avveniva sul tracciato dell'attuale Corso Casale prima dell'ingresso in citta'. La torre servi' da campanile per la primitiva chiesa (romanica) di S. Caterina. Il suo nome deriva dalla sua appartenenza alla famiglia De Rubeis (Rossi) in epoca posteriore.



Domus Romana
Via Varrone, 32

    Resti di casa romana patrizia (frammenti di affresco su intonaco, decorazione marmorea, laterizi, impianto termico, ampio mosaico policromo), intersecati da muri di fondazioni medievali. Importante l'orientamento dei muri della "domus", perpendicolari al tracciato della "Via Fulvia". Di fronte, l'isolato dell'antico monastero delle Clarisse, architettura cinquecentesca, affreschi di Giovan Carlo Aliberti (sec. XVIII).



Chiesa di Santa Caterina

    Architettura: progettista Giovanni Battista Ferroggio (sec. XVIII). Grande aula a pianta ellittica che prosegue nella grandiosa cupola; cappelloni perimetrali. La facciata prelude a modi neoclassici.


 


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