Palazzo Amico di Castell'Alfero
Piazza Cattedrale, 2
Benche' il fronte su Piazza Cattedrale presenti le caratteristiche tipiche della ristrutturazione settecentesca, compaiono nel corpo di fabbrica esposto a mezzogiorno gli elementi tipici dell'architettura gotica: le arcature del loggiato al secondo piano tamponate e il coronamento trecentesco. Da questa piazza si gode anche una veduta complessiva della fabbrica della Cattedrale che si presenta nella mole imponente che ricorda le cattedrali - fortezza del midi' francese.
Palazzo Zoya
Via Carducci, 65
Questo edificio fa parte della casa-forte della famiglia Zoya, parzialmente ristrutturata nel sec. XVI - XVII. Loggiato al piano superiore nel cortile interno. Volte originali nei saloni dell'interrato, dove aveva luogo l'attivita' mercantile e il deposito delle merci. Nelle sale superiori soffitti a cassettoni e decorazioni grottesche del sec. XVI. Proprieta' privata.
Case degli Strata e dei Della Rovere
Via Giobert
Il fronte-strada su Via Giobert conserva in gran parte la struttura medievale.
Palazzo Vescovile
Via Carducci, 50
Casa forte dei Macalufo, poi Bunei, ristrutturata nel sec.XV dal vescovo Vasino Malabayla. E' visibile la struttura interna della parte inferiore di una delle quattro torri che ne costituivano la potente struttura difensiva. Sul fronte verso la Piazzetta del Seminario sono visibili le decorazioni in mattoni ferraioli.
Seminario vescovile (sec. XVIII)
Piazzetta del Seminario
Costruito a partire dal 1763 su progetto di Benedetto Alfieri sulla demolizione del pregedente, sostanzialmente terminato nel 1766, subi' ampliamenti fino al 1880. Architettura molto sobria verso l'esterno, molto piu' articolata all'interno. La biblioteca e' ricca di manoscritti (anche miniati) pergamenacei, incunaboli, preziosi volumi a stampa. Nell'ampio refettorio opere di Giacomino e Giovanni Longo Perosino e di Gandolfino da Roreto.
Torre Solara (sec. XIV)
Via Giobert, angolo Via Carducci
All'angolo dell'isolato delle scuole e' quanto rimane della torre dei Solaro, potente famiglia guelfa, che da sola fronteggio' la coalizione ghibellina a lungo con successo. Contava "casane" in tutte le regioni d'Europa.