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I VOLTI DELLA SCIENZA
IMMAGINI DI RICERCATORI ASTIGIANI NEL TEMPO


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ARTOM ALESSANDRO
Asti, 6 maggio 1867 - Roma, 10 maggio 1927


Alessandro ArtomAlessandro Artom proveniva da illustre famiglia astigiana: uno zio, infatti, Isacco Artom fu segretario particolare di Cavour, Ministro degli Esteri e Senatore del Regno. Laureatosi in ingegneria elettronica a Torino nel 1889, egli iniziò la sua carriera scientifica come assistente di Galileo Ferraris; una carriera brillante che lo avrebbe portato a diventare uno dei più illustri pionieri delle applicazioni radiotelegrafiche. La sua attività scientifica è intensissima e lungo sarebbe rievocare tutti i settori da lui esplorati. Si pensi che nella sua vita realizzò quasi 100 brevetti, che raccolgono le sue invenzioni.
Intorno al 1900 ponendo a raffronto lo stato della telegrafia e della telefonia in Italia con lo sviluppo che vi avevano dato le nazioni più ricche e progredite, convinto che anche in Italia non si dovesse troppo tardare a raggiungere lo stesso livello, promosse un corso speciale di preparazione di queste discipline. Sorse così nel 1901, prima in Italia, una Scuola Superiore di Telegrafia e Telefonia, presso il Politecnico di Torino. Artom ebbe l’incarico del corso che tenne per un ventennio, con plauso dei numerosi allievi.
Tra il 1900 e il 1905 Alessandro Artom effettua numerosissimi esperimenti radiotelegrafici, cioè di comunicazione diretta: ora a La Spezia, ora a Roma, dove si svolgono comunicazioni con Potenza e con La Maddalena, riuscendo a far arrivare i segnali in una sola direzione. I continui studi e gli infiniti esperimenti, gli permettono di attuare sull’Adriatico un sistema di comunicazioni che rende impossibile agli Austriaci di captare le radiocomunicazioni. Viene nominato Alto Consulente scientifico della Regia Marina, in seguito alle sue realizzazioni. L’Ammiraglio Mirabello, Ministro della Marina in un discorso alla Camera del 6 giugno 1903, riconosce ufficialmente il contributo dell’Artom, dicendo: "Continui ed importanti esperimenti furono compiuti da nostri ufficiali per la pratica applicazione di un nuovo sistema ideato dal prof. Artom e da Lui generosamente donato alla marina italiana, mercè il quale, l’Italia rimane sempre all’avanguardia in questa materia".
Nel 1909 nasce, per opera sua il radiogoniometro che permette, durante la I guerra mondiale, di controllare i movimenti delle navi nemiche.
Uno degli elementi del successo inglese, nella famosa battaglia dello Jutland, nella prima guerra mondiale, è appunto la conoscenza, attraverso il radiogoniometro, delle posizioni delle navi tedesche. Gli studi continuano e l’Artom giunge così al radiodirezionometro, cioè, in termini più semplici, al radiogoniometro automatico.
Intraprende gli studi sulla formazione della grandine, ma non riesce ad utilizzarli. "Il problema aveva sempre interessato l’Artom, che già aveva intrapreso questi studi vent’anni prima, e dai progressi frattanto conseguiti dalla scienza, trae nuovi elementi a sostegno della teoria". "Con Lui, commenta "Il Cittadino" del 15 maggio 1927, scompare il più distinto allievo di Galileo Ferraris, che aveva riconosciuto nel giovane Artom, il chiaro ingegno che avrebbe un giorno, dovuto renderlo chiarissimo fra i più preclari".
Ad Alessandro Artom, venne intitolato il 26 maggio 1965 l’Istituto Tecnico Statale di Asti.



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