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CASTIGLIANO ALBERTO
Asti, 8 novembre 1847 - Milano, 25 ottobre 1884
Alberto Castigliano fu uno dei più illustri matematici e ingegneri del secolo scorso.
Di origini modestissime, Castigliano nasce l’8 novembre 1847 da Giovanni e da Orsola Cerrato. Ancora in giovane età, rimane orfano del padre e la madre decide di risposarsi, quando il figlio studente non ha ancora 17 anni. Egli frequenta le Scuole elementari e le Tecniche nella nostra città, con grandi sacrifici economici dei genitori che vivono in Via Varrone, a pochi passi del Duomo.
Sono anni duri per tutta la famiglia. Al termine del triennio (1859 - 1861), il Castigliano viene "licenziato" con una votazione di 82 / 100 e la nota a lato del Registro "Giudicato di menzione onorevole".
Il patrigno che è un ottimo uomo, intuisce subito le eccellenti doti intellettuali del ragazzo, e così decide di assecondare la sua vocazione agli studi; Castigliano frequenterà l’istituto Tecnico, Sezione Meccanica e Costruzioni.
Ma le condizioni economiche della famiglia restano precarie e, conseguentemente, le possibilità sono sempre più scorse. Il padre è spesso ammalato e gli unici proventi che entrano in casa sono quelli della madre. Castigliano, animato da una volontà ferrea e sostenuto da un’intelligenza assolutamente eccezionale, alterna lo studio ai più svariati lavori, pur di arrotondare le magre entrate domestiche. Tiene i libri della contabilità a diversi negozianti, fa lo scrivano a vari professionisti; all’albo è negli uffici daziari della città a registrare il peso dei mastelli di uva. Castigliano nel 1865 termina il triennio dell’Istituto tecnico con una votazione eccellente: 146 / 150. A 19 anni appena, superato un esame presso il Regio Museo Industriale di Torino, egli ottiene il diploma di perito meccanico. Da questo momento Castigliano è professore nel Regio Istituto Tecnico di Terni.
Lavora, studia indefessamente e, risparmiando spesso anche sulle cose necessarie, riesce a mandare un piccolo sussidio alla madre che, nel frattempo, è rimasta nuovamente vedova.
Nel 1870 ottiene dal Ministero l’esonero dall’insegnamento e si iscrive all’Università di Torino, nel corso di matematica pura.
Per poter vivere, Castigliano affronta ancora i lavori più diversi: lezioni private, traduzioni di libri scientifici, ecc.
"Dopo un solo anno di iscrizione universitaria (leggiamo in un documento) forse unico esempio nella storia dell’Ateneo piemontese, egli superò per speciale autorizzazione a lui concessa, tutti gli esami del triennio di matematiche, uno dopo l’altro, con straordinaria indifferenza, come se quelle prove, che anche ai più distinti riescono così gravose, fossero la cosa più facile...".
Nel settembre del 1873 il Castigliano si laurea, pubblicando nella sua dissertazione, la dimostrazione da lui per prima scoperta, di quel "principio del minimo lavoro", la cui esistenza già è stata intuita da grandi studiosi, come Massotti, Dorna, Pagani, Menabrea, senza però che nessuno sia riuscito a darne una rigorosa dimostrazione e, di conseguenza, ad applicarlo sul piano pratico.
Il principio di Castigliano diventerà un indiscutibile Teorema; e dopo la formulazione, lo studioso giunge alla scoperta dell’altro teorema più generale, che sotto il nome di "teorema delle derivate del lavoro’’, formerà la base del suo maggior trattato scientifico e del nuovo metodo di calcolo da lui fondato e conosciuto, appunto, come il Teorema di Castigliano. Esso occupa ancora oggi un posto ben definito tra i principi fondamentali della statita delle costruzioni.
Il 19 novembre 1873 Castigliano entra come ingegnere avventizio nelle S.F.A.I. (Strade Ferrate Alta Italia) ad Alba, nel 1874 è trasferita a Torino e l’anno successivo passa a far parte dell’ufficio d’Arte delle S.F.A.I. come ingegnere allievo.
Nel 1884 è nominato Capo Sezione principale dell’Uffiicio d’Arte stesso. Nel 1881 ha inventato il "micrometro moltiplicatore", strumento che deve constatare sperimentalmente l’intensità degli sforzi, nei vari elementi che costituiscono una costruzione metallica. Altra invenzione degna di nota è l’"aritmografo" strumento fondato sull’impiego di una scala logaritmica, ma realizzato dal Castigliano con nuovi criteri.
Le sue principali opere sono:
"lntorno ai sistemi elastici" (dissertazione di laurea).
"Intorno alla resistenza dei tubi" Atti della Regia Accademia di Scienze.
"Intorno all’equilibrio dei sistemi elastici" Atti della Regia Accademia di Scienze.
"Formule razionali ed esempi numerici per il calcolo degli archi in muratura".
"Applicazioni pratiche della Teoria sui sistemi elastici".
"Errori che si trovano in libri assai reputati".
"Intorno ai muri di sostegno delle acque".
"Manuale pratico per gli ingegneri".
Alberto Castigliano muore la sera del 25 ottobre 1884 a Milano: non ha ancora 37 anni. Scrisse un giornale locale: "Il 25 corrente si spegneva la vita di uno dei più valorosi campioni dell’igegno piemontese. L’ing. Alberto Castigliano, nostro concittadino,da umilissimi natali, seppe con la costanza e con lo studio, portarsi ad essere capo dell’ufficio d’Arte delle Ferrovie dell’Alta Italia.
Morì in età di 36 anni, logorato dal lavoro indefesso, ma con un nome che non morrà".
Nella nostra città il 23 maggio 1959 veniva inaugurato il nuovo Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, intitolato ad Alberto Castigliano.
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