Pare che l'antica usanza, risalente al medioevo, fosse particolarmente in uso nei secoli XVII e XVIII.
Chiese e confraternite adottarono questa forma di beneficenza soprattutto in prossimità di ricorrenze religiose.
Si trattava prevalentemente di zuppe di verdure e di legumi che servivano, nella giornata di festa, a rallegrare i meno fortunati.
Oggi, la "Minestra dei poveri" è costituita da un piatto di pasta e fagioli, una bruschetta e una fetta di dolce, preparati con maestria dalle pro loco delle Circoscrizioni astigiane.