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Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
MELE DEL MONFERRATO
Brevemente, si indicano le principali caratteristiche delle varietà locali di mele ancora coltivate e commercializzate
nel Basso Monferrato:
· Canditin-a: mela rinvenuta nel territorio di Odalengo Piccolo e nei paesi confinanti.
I frutti sono grossi, di forma arrotondata, di colore rosso sfumato; la polpa bianca è leggermente asprigna e molto succosa.
Nel passato, era usata molto in giugno come dissetante durante la mietitura.
Si ipotizza che il nome di questa varietà sia derivato dal nome di una donna che si chiamava Candida (diminutivo
dialettale affettuoso “Canditin-a”) che aveva un melo selvatico in una vigna di sua proprietà.
Pur non essendo innestata, questa pianta si mise a produrre frutti grossi, abbondanti e originali.
Furono subito parecchi i conoscenti che chiesero alla “Canditin-a” un rametto per l’innesto.
· Ciucarin-a: mela diffusa in tutto il Monferrato, dalla forma allungata, di colore giallo sfumato rosso;
la polpa è croccante e dolce. La sua caratteristica principale sono i semi che,
al momento della maturazione, si staccano dal loro alveolo, e, agitandola, producono
un suono caratteristico.
· Pom Marcoun: mela tipica del Monferrato Astigiano Casalese. La forma è arrotondata,
il colore rosso verde, la polpa è croccante, dolce e aromatica.
Può essere conservata fino a marzo se mantenuta in ambienti freschi. Questo tipo di
mela viene anche usato per preparare dolci con ricette di una volta.
· Ruscai-o: mela tipica di Odalengo Piccolo. Le sue caratteristiche sono la lunga conservazione naturale fino a maggio,
la forma arrotondata leggermente appiattita, il colore verde giallo sfumato di rosso, con la polpa
croccante non esageratamente dolce.
Gli anziani del paese ricordano che, al momento della raccolta, questa varietà di mela veniva
interrata per la sua conservazione e mangiata in primavera.
Zona di produzione:
La coltivazione delle cultivar di melo del Basso Monferrato avviene da Cavagnolo ad Asti a Moncalvo, Odalengo Piccolo,
Vignale e Casale Monferrato.
Si è notato che, per garantire la loro tipicità, dovrebbero essere coltivate ad un’altitudine superiore ai 200 metri.
La storia:
Non esistono testi documentati di questi tipi di cultivar, ma solo le testimonianze di persone anziane.
Peraltro, le piante madri secolari, ancora presenti nella zona, testimoniano la tradizionalità locale delle cultivar
in oggetto a rischio di estinzione.
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